News 056-11 Un po´ di Virtus anche a Pergine Valsugana
28-07-2011 16:20 -
Diventa difficile commentare la 15 esima edizione del Meeting di Pergine senza accennare al brutto infortunio che ha colpito il campione dell´Areonautica Andrew Howe. I suoi 200 metri di Pergine, corsi in 20"47, sono destinati a rimanere per un bel po´ di tempo l´ultima apparizione del più grande talento azzurro degli ultimi anni.Purtroppo l´incidente occorsogli durante un allenamento, costituisce uno dei peggiori risvegli dal proprio torpore per tutto il movimento nazionale che ha visto le sue ambizioni aggrappate per troppi anni ai suoi fragili tendini. L´augurio è di vedere di nuovo in pista il simpatico campione reatino e che possa ancora realizzare almeno alcune delle grandi promesse fatte agli scintillanti esordi di carriera. A Pergine in gara anche il meno simpatico campione olimpico di marcia Alex Schwazer che sembra invece ritrovar se stesso nella poco praticata prova dei 10.000 su pista. La formula vincente del Meeting di Pergine è il fatto che permette a tutti gli atleti di gareggiare spalla a spalla con grandi campioni di livello internazionale. In chiave Virtus, la prima a scendere in pista è Roberta Peli che corre i 1000 metri riservati alla categoria ragazze in 3´32"16. Nei 100 metri Angelo Bonzi ottiene 12"68 correndo in batteria con il detentore del record del Meeting Jacques Riparelli. Nella stessa prova Antonio Bettinsoli ferma i cronometri dopo 11"58. Gli 800 metri vedono schierati Alessandra Peli, il cui 2´20"23 va valutato positivamente in virtù del carico di lavoro che sta sostenendo e Francesco D´Agostino, il cui 2´03"48 conferma l´ottimo momento di forma che l´ha recentemente portato a 2´01"09, un grande tempo per un M45. In pedana nel salto in lungo anche Giuseppe D´Agostinoche salta 6,86, misura che non è purtoppo sufficiente per accedere alla finale.