News 005-11 A Rieti D´Agostino ha perso l´oro ed ora perde anche il talento.
24-01-2011 16:50 -
Verrebbe da dire prima il danno e poi anche la beffa. La delusione per l´oro mancato di un centimetro ai campionati nazionali allievi si è rinnovata in questi giorni per il nostro promettente lunghista Giuseppe D´Agostino. La delusione sportiva però fa parte del gioco, la si mette in conto e probabilmente, in una certa misura, diventa il carburante che alimenta i sacrifici negli allenamenti in attesa del proprio riscatto. E´ invece sempre un po´ più difficile comprendere situazioni che dipendono da decisioni e valutazioni di altri. In questo caso Giuseppe, nonostante fosse in possesso di tutti i requisiti previsti dal regolamento, è stato escluso dal "Progetto del Talento Lombardia" in favore dell´altrettanto promettente lunghista Simone Volpi. Non ci sarebbe nulla da eccepire sulla preferenza accordata a Volpi se nell´elenco dei premiati, per un errore di confusione, lo stesso Volpi non fosse stato indicato come secondo classificato ai Campionati italiani di Rieti proprio al posto del nostro Giuseppe. Il criterio della classifica ai campionati Italiani è chiaramente quello preferenziale per l´attribuzione del premio dal momento che tutti i 12 premiati indicati o sono campioni italiani o per lo meno medaglie d´argento. Tutti tranne Volpi, in realtà solo quinto classificato agli italiani ed indicato come secondo come visto solo per errore. Quella che probabilmente è stata una svista è stata prontamente e ripetutamente segnalata al comitato regionale che ha risposto solamente una ventina di giorni dopo, giusto il giorno stesso della premiazione. Motivando la scelta caduta su Volpi con la migliore classifica nelle graduatorie nazionali e la convocazione in maglia azzurra a Chiuro. Motivazioni quindi non coincidenti con quelle riportate nell´elenco dei premiati e, anche in questo caso, date trascurando il fatto che a Chiuro, D´Agostino, fra l´altro proprio con la maglia della Lombardia, abbia battuto Volpi. La preferenza accordata a Volpi sarebbe risultata legittima dal momento che, come D´Agostino, era in possesso di tutti i requisiti per ricevere il premio che rimane una bella iniziativa che ha visto fra gli altri premiati il nostro Dominique Rovetta. Non si vuole fare polemica in questo senso. Il fatto però, è che probabilmente in questo caso si è trattato di una disattenzione: nessuno ha pensato e verificato che il lunghista con la miglior classifica ai campionati italiani potesse non coincidere con quello con la miglior misura nelle graduatorie. Se si aggiunge il fatto che D´Agostino, secondo agli Italiani sia quinto nelle graduatorie e Volpi quinto agli italiani sia secondo nelle graduatorie, il sospetto che si sia fatta un po´ di confusione aumenta.Questo fatto ha penalizzato entrambi i saltatori. Sia Volpi, il più fortunato, che pur essendo in possesso dei requisiti è stato premiato vedendosi attribuire non i suoi, ma i meriti di un altro, che D´Agostino, lo sfortunato, che invece è rimasto a secco. La mancanza di comunicazione da parte della federazione, su cui sospendiamo il giudizio e concediamo le "attenuanti generiche" in considerazione del momento sfortunato in cui sono partite le nostre segnalazioni,con il sito e gli uffici in manutenzione, ha sicuramente alimentato negativamente le nostre perplessità. Se non fossi convinto che D´Agostino fosse stato "vittima" di una svista, mi sentirei di dare come consiglio, quello di considerare la classifica al campionato italiano come il principale criterio nell´attribuzione della borsa. Criterio che per altro è stato scelto in 11 casi su 12. Questo soprattutto per incentivare la partecipazione ai campionati italiani. Altrimenti, agli atleti come D´Agostino, verrebbe da consigliare di concentrare i propri sforzi nelle gare nelle vicinanze o, meglio ancora, a kilometri zero, magari sulle pedane di Castenedolo. L´amara considerazione è infatti questa: una medaglia ottenuta ad un campionato italiano è stata una fonte di amarezza per l´atleta e, per una società come la nostra, soltanto un costo. Costo elevato in considerazione di una trasferta ad oltre 500 kilometri di distanza e del giusto premio da riconoscere all´atleta. Anche noi infatti, come del resto ha fatto il "Progetto del Talento" in 11 casi su 12, abbiamo pensato nel nostro regolamento tecnico che fossero le medaglie ai campionati italiani a meritare la maggior considerazione nei riconoscimenti da attribuire agli atleti.